NUOVI ORIENTAMENTI EDITORIALI 
NEL SETTORE DELLA PSICOLOGIA

  


ALCUNE RIFLESSIONI PERSONALI
AI MARGINI DELLA GIORNATA DI STUDIO

IL RUOLO E IL FUTURO DELLE 
RIVISTE DI PSICOLOGIA IN ITALIA
Promossa dal Dipartimento di Psicologia 
dell'Università Cattolica di Milano
31 Maggio 2006
Università Cattolica - Largo Gemelli 1, Milano - Aula Pio XI

Eventi

Editoriale di Alfredo Anania

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  a) La Psicologia e le Tre Culture
  


La psicologia - quale studio della psiche (soggettiva ed intersoggettiva) - non solo rappresenta classicamente un crocevia tra cultura umanistica e cultura scientifica, ma anche rappresenta, in particolare, un crocevia tra le due culture anzidette e la cultura multimediale, se non altro, per il fatto ché questa terza cultura è intrisa di quegli elementi iconografici - quali i segni, le immagini e i simboli - che rientrano tra gli oggetti di studio preminente, anche se non esclusivo, della psicologia e, in particolare, di quel settore della psicologia che studia la comunicazione.

  b) La Psicologia e la Cultura Multimediale

La cultura multimediale, evidentemente, non si fonda solo sul linguaggio per immagini ma anche sulla parola scritta (scrittura) e sulla parola parlata (suono). Siccome il linguaggio è comunicazione e,siccome la comunicazione ha una profonda valenza psicologica, è evidente che la psicologia nell'epoca post-moderna, anche nei suoi aspetti editoriali, deve saper compiere il necessario balzo in avanti, rispetto ai canoni classici della editoria scientifica, ricercando forme tecnologicamente più evolute, anche dal punto di multimediale, per trasmettere, nel modo più adeguato e completo possibile, il valore dei contenuti scientifici.

  c) Aspetti editoriali pragmatici 

Dal punto di vista pragmatico, il primo aspetto essenziale è la possibilità che la presentazione (forma editoriale) dei contenuti sia quanto più vicina possibile agi attuali modelli comunicazionali che sono fondati sulla cultura ipertestuale grafo-audio-visiva [1]

Il secondo aspetto è collegato all'opportunità di integrare la pubblicazione cartacea con la pubblicazione informatica in modo tale che risultino reciprocamente complementari [2]

  d) Aspetti estetici e valoriali

È evidente che con il tempo la pubblicazione cartacea diverrà sempre più limitata a prodotto di nicchia riservato a intenditori e ad amatori, ma appunto per questo aumenterà sempre più la sua preziosa rarità, senza poi considerare il particolare fascino e l'eleganza della carta stampata, anche per il godimento sensoriale tattile, olfattivo, visivo o per il contatto sensuale del corpo del lettore/possessore con il volume nella sua interezza (oggetto totale) e nei particolari (oggetti parziali): a partire dalla copertina per proseguire con le singole pagine. E poi la rivista stampata ha tutte le qualità del "bene posseduto": si può donare e si può ricevere in dono, si può tenere in vista, si può consultare senza dovere ricorrere a particolari apparecchiature tecnologiche (computer, ecc.), si può portare con sé, si può conservare nel posto prediletto, si offre a te con la sapiente disponibilità di una geisha.     


  e) Una virtuale numinosa realtà 

Nessuna rivista elettronica (o e-book) potrà mai eguagliare il pregio della pubblicazione a stampa ma, ripetiamo, è necessario che la veste editoriale della rivista cartacea rispecchi sufficientemente i gusti culturali emergenti. Per altri versi, la  pubblicazione elettronica multimediale può offrire al lettore/consultatore un "numinoso" intreccio di parola scritta, suoni (anche sotto forma di parola parlata,oltre che musicali) e immagini che in qualche modo danno la sensazione di avvicinamento/ incontro/immersione al/con/nel reale. Il paradosso della pubblicazione multimediale su supporto informatico è che, pur trattandosi di un'effimera realizzazione virtuale, condensa e simula nei propri contenuti varie caratteristiche affini al mondo reale, a differenza della consistente realtà delle produzioni editoriali su supporto cartaceo i cui riferimenti con la realtà richiedono l'esercizio dell'immaginazione. 

f) Due diverse perennità: pubblicazione cartacea e  on-line

Quando poi si faccia riferimento alla perennità (salvo la corrosione dovuta al trascorrere del tempo) della pubblicazione a stampa - e alla fissità dei suoi contenuti - rispetto alla caducità della pubblicazione on-line - e alla continua modificabilità dei suoi contenuti- emerge la necessità di riflettere sul fatto che la modificazione di parti di un testo stampato realizza due pubblicazioni diverse: la versione originale e la successiva; mentre la pubblicazione elettronica on-line, pur modificata, mantiene proprio una paradossale unicità: la versione precedente scompare irrimediabilmente nel nulla senza lasciare traccia (salvo particolari accorgimenti da parte di chi può essere interessato a conservare traccia  e date dei contenuti  precedentemente apparsi sul web).

    g) Più progetti in uno

L'editoria scientifica può rispondere a diverse esigenze: alcune di tipo prevalentemente commerciale, altre di tipo prevalentemente culturale. Una casa editrice ha la necessità di introiti che giustifichino la produzione editoriale; le scuole scientifiche, formative e le strutture universitarie  hanno la necessità di realizzare organi che ne trasmettano il pensiero; un ricercatore ha l'esigenza di lasciare traccia delle proprie teorie, scoperte o di di testimoniare il proprio excursus scientifico;l'esperto in un determinato settore ha la necessità di divulgare la disciplina che gli compete; il cultore di una scienza può desiderare di portare la propria voce nel campo che lo interessa. 

Però, bisogna tenere conto che nella cultura odierna non è più possibile scindere valutazione budgettaria, analisi delle risorse e valutazioni di tipo commerciale, dato che l'economia e i fattori di mercato purtroppo sono diventati ormai sovrani su ogni aspetto della vita sociale! Le cose amatoriali, la ricerca per passione, le ideologie, sono cose d'altri tempi. Inoltre, una cultura scientifica non può avere solo lo scopo di testimoniare che in questo o in quell'altro polo formativo o di ricerca si è sviluppato o si sta sviluppando un certo percorso scientifico ma deve avere un valore, grazie anche a Internet,  world-wide. 

La cultura scientifica ha bisogno di proporsi sullo scenario mondiale con pubblicazioni originali, autorevoli e che siano di interesse non  solo localistico. 

La psicologia potrebbe apparire a prima vista un campo abusato, con pochissime novità scientifiche reali e con frequenti ripetizioni, magari utilizzando altra terminologia, di aspetti già abbondantemente sviscerati da altri. Non bisogna, però dimenticare, che la psiche cambia con le trasformazioni della società e che ogni cultura offre delle dimensioni psicologiche che in epoche precedenti erano inesistenti o poco significative.

Alcuni campi della psicologia, poi, sono, a nostro parere, ancora oggi davvero poco esplorati; ad esempio, le potenzialità della ricerca psicologica avanzata tramite il binomio high-tech/web o la possibilità di creare alcuni nuovi servizi che solo Internet e l'interattività in tempo reale possono offrire al web-user.    

Sotto quest'ottica, proponiamo  con insistenza la necessità di un più fitto intreccio tra pubblicazione a stampa e pubblicazione on-line; infatti, bisogna considerare l'una come strumento integrante dell'altra: alla pubblicazione on-line spetterebbe il compito di diffondere a basso costo e in forma comunicativa moderna (multimediale) i contenuti scientifici (oltre quelli a carattere divulgativo) e, inoltre, di espandere quella dimensione interattiva in tempo reale che si può stabilire da un lato tra i diversi autori (docenti,ricercatori, publishers, ecc.) e dall'altro lato tra gli stessi autori e la grande utenza che accede a Internet. Alla pubblicazione a stampa spetterebbe il compito di raccogliere e testimoniare storicamente in modo non aleatorio, l'immenso ma caduco corredo culturale e scientifico pubblicato sul web.

 

Alfredo Anania 
Psichiatra Psicoterapeuta
Direttore Responsabile della rivista Psicologia Dinamica

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10.06.2006©www.psicologia-dinamica.it

 

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